Vuol dire assenza di percezione

Dicono che poi la notte passa tutto, persino i sogni. Passano.

Di quel giorno ricordo solo un bicchiere pieno di Valium. Era blu.

Il blu è rilassante, se non pensi che c’abbiano squartato Puffo Forzuto, lì dentro.

E anche dire Diazepam. Lentamente. E mandi giù.

Mentre ti chiedi perché e lui ti dice così ti rilassi.

E tu rispondi io sono calmissima e lui no, non come credi.

Non come credi.

In pratica ti svegli e hai lo stesso umore che avevi quando ti sei addormentato.

Non è come la notte.

La notte passa tutto, persino i sogni.

Poi ti svegli e non passa niente, anche gli incubi son lì, ai piedi del letto a guardarti in cagnesco. Ringhiano.

Quello è una specie di miracolo. Ti svegli rilassato. Senza la voglia di spaccare l’orologio contro il muro, senza la voglia di non aver gente fra i piedi mentre ti avvii sbandando in cucina. Mentre non bevi più caffè e a un tratto hai perso il rito. Che è rilassante il rito, non come il Valium, però quasi.

Sederti in balcone e farti su una sigaretta che poi non fumerai per intero.

La cartina che gira, i fili di tabacco che sfuggono via. Tac, fiamma, inali.

Io non fumo di mattina, ma forse è così che sarebbe.

La pelle d’oca sulla pelle nuda.

Diazepam.

Ripetetelo lentamente. Come un mantra.

Io non prendo medicine. Neanche il Valium. Niente.

Era solo per dire, la notte.

Non è come l’anestesia totale.

Chi l’ha detto che di notte passa tutto?

Un cazzo, passa.

Non serve ormai a nulla, la notte.

Nemmeno più a dormire.

 

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Un pensiero su &Idquo;Vuol dire assenza di percezione

  1. Da qualche notte ho scoperto che la notte non serve più. Mi ci sono voluti un po’ di giorni, cazzo, ma alla fine mi sono ricordato tutto. E’ come affacciarsi sul balcone e cercare un po’ di poesia nell’aria, quella di cui si sente parlare. Io non ne trovo, quasi mai. Mi fa star male, questa roba. Mi fa sentire come se mi avessero preso in giro. Tutte quelle canzoni, tutti quei libri. Tutte quelle immagini. Erano menzogne. Però ogni tanto è bello crederci. Ogni tanto fa bene credere in qualcosa. O aprire la finestra e guardare il buio che ti guarda. E cercare qualcosa di bello. Che poi ti senti peggio, e meglio. Cercare qualcosa di bello, come quello che scrivi tu.

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