Prossima fermata

Non sto qui a dirvi di quanto siano belli i treni, anche durante i viaggi di 26 minuti in cui hai scelto il vicino di posto più insopportabile della storia universale dei viaggi in treno. Nemmeno quanto sia bello viaggiare mentre il sole è al tramonto e il finestrino si tinge di rosso e non vedi l’ora di scendere e guardare il cielo fuori dai binari. Non scriverò nemmeno della solitudine di due iridi che non trovano mani conosciute alla fine della corsa e continuano a camminare da sole facendosi largo fra le braccia strette degli altri. A me piace dire ti aspetto. A me piace dire vorrei incontrarti per caso. Sopratutto quando caso lo sostituisco con sbaglio. Vorrei incontrarti per sbaglio, perché solo con un immane errore si potrebbe spiegare il desiderio tremendo di invadere il tuo quotidiano vivere. Fermarmi una notte o due a camminare sul tuo parquet, a cuore scalzo per non far rumore. Cercare il modo per esserci che sia il più lieve possibile, come entrare in casa nel bel mezzo della notte e chiudere sottovoce la porta. Somigliare a una di quelle cose che ti fanno sorridere anche se sei appena riemerso dal sogno e non vuoi parlare. Sorridere e basta. Due labbra le mie mani la tua schiena e basta.

Sorridere solo e incontrarsi per sbaglio, ché, dagli errori, io non imparo mai niente.

 

 

 

 

 

Annunci

Un pensiero su &Idquo;Prossima fermata

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...