Star Wars I: La minaccia fantasma. I sottotitoli sono le mie lacrime.

Scusate la lunga assenza ma ci sono stati forti impedimenti che hanno ostacolato la visione di questo Episodio 1, tra cui, ricordiamo, l’astio di voi starwarsiani verso lo stesso, e il mio senso di smarrimento dopo la lista di nomi di personaggi apparsi nei primi 10 minuti quando ho provato a guardarlo in precedenza. Oggi mi sento pronta, la crisi di governo è peggio e voglio superarla così, traumatizzandomi. Procediamo.

In principio era l’embargo.  Poi arrivò Liam Neeson e non penso riuscirò a mantenere alto il mio livello di attenzione, ma proviamoci. Ovviamente già vogliono ucciderlo, perché si sa che in questa saga tutti quelli giusti devono morire altrimenti perché spenderci tanti soldi eh? Eh? Comunque gli anni ’90 si affacciano prepotenti sulla scena e quindi subito spade laser e fumo bianco, this is the rhythm of the night oh yeah. Ok, abbiamo vinto contro l’esercito di “droidcazz”, e adesso gita sotto i mari con Jar Jar e la banda di portoricani amici suoi (perché parlano come dei narcotrafficanti? Chi l’ha deciso?). Io non mi fido di questo Jar Jar, ho dei brutti presentimenti, non so, saranno quelle orecchie lunghe da bassotto, boh, comunque mi puzza. Vabbé, intanto siamo usciti vivi (e con “siamo” intendo io, Jar Jar, Obi-Wan sbarbatello e Liam che non ho capito ovviamente chi sia, ma noi lo chiameremo Maestro, sarà Yoda che prima era umano? Boh) dal regno della Sirenetta horror version e siamo arrivati direttamente a Venezia nel Rinascimento ma futuristico. Si continua quindi con la sequenza droidi morte distruzione spade laser vincono i buoni per ora, tutto nella norma insomma. Da notare il “ciao pischellos” di Jar Jar che io veramente boh, perché sto ancora guardando ‘sta cosa mi chiedo. L’antenato del robottino Emilio ci ha appena salvati da morte certa smanettando con dei fili e facendo robe da nerd che hanno impedito la  distruzione dei nostri eroi e la fine di questo strazio, e la regina l’ha premiato pulendolo. (Ricordiamoci il mio invito all’igiene dei robot nelle recensioni precedenti, quindi 10 punti a nostra signora Madonna Addolorata perché ancora non so come si chiami, chiaro.) Sono contenta che tutti sappiate di cosa io stia parlando qua dentro, perché immagino che non si capisca niente da quello che sto scrivendo e quindi posso continuare a ruota libera senza preoccuparmi che perdiate il filo e allora oddio quant’è carino Anakin da piccolo. E questo pianeta sembra Medina ma con i mostri e un po’ più sabbia. Raga’ comunque troppi mostri, e questo vi fa capire il perché delle mie convinzioni iniziali su Star Wars, e cioè, appunto, che erano tutti mostri e robot tranne Leila. A proposito di bellezza, fermiamoci un attimo a riflettere sulla voce di Darth Awww il diavolo qui, come si chiama? Io ho già rimandato indietro tre volte solo per sentirlo parlare, non so voi. Ah, voi no, voi state attenti alla storia e sapete a memoria tutti i nomi dei personaggi, vero, scusate. Come cazzo fate ragà, davvero, vi stimo o forse no, prima o poi lo capirò, giuro. Ok, dalla regia mi dicono che si chiama Darth Maul, ma ammettiamo pure che Darth Awww si addice molto di più alle emozioni che ci fa provare. Andiamo avanti e facciamo la conoscenza della mamma di Anakin, grandissima cuoca, e pensiamo al ruolo che hanno i padri in questa saga: NESSUNO. Lucas, cosa vuoi dirci? Che problemi hai avuto col tuo genitore? Comunque vedo che Lucas ha ascoltato i miei consigli per aumentare l’audience e, tralasciando che ho appena eletto l’Episodio 1 il più sexy di tutta la saga, soffermiamoci su questa scena pornosoft delle massaggiatrici estetiste color puffo qui presenti. Intanto, come tutti sappiamo, il piccolo Anakin si appresta a partecipare a una gara di non so cosa, ma lui non le ha mai vinte e questo è importante per capire lo sviluppo psicologico del personaggio, cioè la frustrazione che si porta dietro dall’infanzia, poi dice uno passa al Lato Oscuro della Forza, e porca vacca voglio vedere te. Ora quel mostro coi baffetti da imperatore cinese gli ha pure manomesso la macchina volante che sono anni che quel poveraccio se la costruisce per vincere e invece un cazzo, non è partito, ma mo’ rimonta, questa gara rally nel deserto è avvincente, roba che Alonso in confronto sta ancora giocando con le micro machines, e perde. Pure a voi ricorda un po’ Crash Bandicoot, vero? Dai, quando stanno nel Canyon! Ok, no, vabbé siete mejo voi. Intanto il nostro dolcissimo “Ani” ha vinto la gara, come era previsto, e ha “ridato la speranza a chi non ne aveva”, tranne a me, evidentemente. Ora Anakin non è più uno schiavo e può iniziare il tirocinio per diventare Jedi (ricordiamo che si pronuncia Gedi e non Iedi sennò sembra l’uomo delle nevi e non c’entra niente, ok?!). Questa scena d’addio tra Anakin e la mamma è davvero troppo per il mio cuore, ma conferma quello che pensavo sulla famiglia Skywalker e cioè: sostegno psicoterapeutico SUBITO.

Adesso si parla di politica interna, “nessuno è interessato al bene comune”, voti di sfiducia e il popolo che muore, e mi sembra chiaro che Star Wars 1 guardato a un giorno dall’annuncio delle dimissioni di Monti non potrebbe essere più attuale. Il Lato Oscuro di Montecitorio.

Momento momento, è comparso Yoda, quindi adesso devo capire chi diavolo è Liam Neeson aiuto, non riesco a fare mente locale tra i pochissimi tremiliardi di personaggi che ho già incontrato negli episodi precedenti. Dio santo ma perché ho vissuto in una caverna negli ultimi 27 anni della mia vita, perché?! Non voglio barare googlando, quindi resterò col dubbio eterno fino alla fine di questo episodio e forse oltre beyond the infinite (occristo ho fatto una citazione incrociata con Odissea nello Spazio sono nerd).

Vi mancano le basi della pedagogia comunque, non si parla male di un bambino davanti al bambino, dai cazzo. Yoda, da te non me l’aspettavo proprio questo atteggiamento poco delicato, buuu. Ma 10 punti comprensione al nostro Maestro Jedi senza nome che si prenderà cura del piccolo Ani come il padre amorevole che non ha mai avuto. Sei un mito, anche se non so chi sei, ma ok, ammetto che è una mia mancanza. Alla fine tutti ‘sti grandissimi maestri e guide spirituali hanno deciso di rimandare la questione mondo difficile futuro incerto di Anakin perché dobbiamo discutere della crisi della Repubblica e quindi andiamo tutti in gita a parlare col ciccione che vive nei boschi, il re dei Gungan credo, big boss, ma penso di sì, parla portoricano sarà lui. COLPO DI SCENA, amici. Natalie Portman, la regina di uno dei pianeti dell’universo di Star Wars svela finalmente che fino ad ora ha fatto la damigella per farsi proteggere da quella che le somiglia (e da qui l’equivoco di cui vi parlerò nell’elenco sottostante, non c’entra un cazzo Leila, chissà da dove ho preso questa informazione che ha deviato la mia vita per sempre), e spiega al ciccione che la Federazione del Commercio ha distrutto l’economia, tipo la BCE, uguale uguale, quindi ora devono allearsi. Ma intanto facciamo un altro combattimento fra droidi e mostri sul Pianeta Verde qui, ché ci sta sempre bene un po’ di distruzione random.

Esteticamente, la lotta Darth Aww contro il nostro Maestro anonimo e Obi-Wan vale tutto l’Episodio, siamo onesti. Grazie George, tivibi. Sì ma l’ansia, sento che sta per morire il Maestro. Ecco, è morto, fanculo, l’Odio vince sempre non c’ha ragione il PDL. Comunque Darth Awww sembra una ballerina, anche se mi ha ucciso il Maestro lo perdono perché è molto aggraziato. Ma adesso è morto e quindi RIP Maul, ora insegna agli angeli ad avere una voce sensuale.

Ah beh, dopo 2h di film abbiamo capito come si chiama il nostro Maestro anonimo, ma grazie eh. Poi ditemi perché avete dato un nome orientale a uno dai palesi tratti caucasici, ma ok, la fantascienza può fare quel cazzo che gli pare immagino, no?

Questo  carnevale di Rio sul finale lo trovo molto opinabile, ma vabbé, ormai è finito. Muoiono tutti ma è tornata la pace quindi siamo felici. Per il momento.

Adesso alcune considerazioni casuali perché io non ce l’ho fatta a seguire un filo logico, avevo troppe distrazioni e ho già imparato troppi nomi per quel che mi riguarda, non è che posso fare tutto io in questo blog eh.

  1. Questa necessità di distruggere le uniche femmine presenti nella saga boh, qualcuno si ribelli a questo maschilismo imperante. Cioè capisco che le facciano vestire così male (queste piume in testa da Maya della regina abbinate a questo abito barocco e il velo tipo Monaca di Monza sono altamente discutibili, concordo), ma tutto questo odio mi sembra eccessivo. E poi vi ricordo la svolta bondage di Leila, dai, era caruccia, no? Abbiate pietà e prendetevela con qualcun altro, su.
  2. Perché fate parlare i mostri come dei russi ubriachi? Strascichi della guerra fredda in Star Wars? Parliamone.
  3. Vi faccio una confessione: io pensavo che la Portman avesse sostituito la principessa Leila, e infatti quando ho visto per la prima volta Leila ho detto: ma dove cazzo si somigliano ‘ste due? Ok, scusate, vi ricordo che ho vissuto 27 anni in una grotta, e mi sembra più che evidente dopo questo.
  4. Lucas, tesoro, falle scoprire queste donne, per carità di dio. Siamo nello spazio non in Afghanistan! Capisco il freddo galattico ma qui ci sta la neve e io metto ancora la minigonna; ti assicuro che si può sopravvivere anche senza i paraorecchie, fidati.
  5. Un consiglio, Lucas: fai presentare i personaggi quando li introduci in un episodio. Io non posso rimanere confusa per tutto il tempo, mi destabilizza, porca eva. Almeno una volta, una, qualcuno può farne il nome?! Tipo: oh, Nomepersonaggio, bella lì, come butta? Cioè cose semplici, mica dico una biografia intera, il NOME è fondamentale.
  6. Il lessico dell’imperatore Palpatine dovrebbe contenere qualche espressione in più di “sterminateli tutti”, ma questa è solo una mia personalissima opinione.
  7. I robot non possono sostituire una baby-sitter perché non hanno il senso del rischio e non proteggeranno mai i vostri bambini dal fare una cazzata, tipo guidare una navicella spaziale durante un conflitto armato.

Ora dovrei dire qualcosa immagino, ma la presenza di Liam non mi permette di essere obiettiva e stroncare di netto questo episodio, come invece vorrei tanto fare a causa dell’uso eccessivo degli effetti speciali e di questi colori pastello che veramente mi hanno urtato l’anima. Non lo farò, anche perché se voi starwarsiani lo odiate, io non posso farlo per definizione. Vi voglio bene e vi saluto con quel segno che fanno in Star Trek (che invece non  guarderò MAI, no)

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