Centrifuga.

Ho ancora una scatola piena di cose a cui non ho trovato un posto. E non so urlare. Io non so urlare e non so mettere tutte le cose al loro giusto posto. E sarebbe bello eh, sarebbe meraviglioso. Come quando ti addormenti nelle lenzuola appena messe e profumano di buono. Come quando ti addormenti sul petto di chi ami. Profuma di buono. La pelle, l’amore, il sogno sereno. Forse dovrei trovare un posto a quelle cose. Forse dovrei trovarmi un posto. Mettermi a posto, nel mio giusto posto. Forse dovrei. Abbattere il condizionale. Comprare delle mensole. Non lasciare le cose importanti sospese. Lasciarmi In sospeso. Riporre le parole sui piani inclinati e farle scivolare verso il basso, verso i piedi, farle camminare coi tuoi passi. Allacciati bene le scarpe, non far cadere le parole, stringile forte, fai il doppio nodo. Che non è il doppio legame, quello dovrei abbandonarlo sì. Parlare di abbracci e restare soli ognuno nel proprio letto vuoto a metà. Il doppio nodo alla gola che non fa più respirare e dormire. Respirare e dormire. Forse dovrei.

Abbracciarti.

Respirare.

Dormire.

Profumare di buono.

Forse dovrei.

Magari non stanotte.

No.

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7 Pensieri su &Idquo;Centrifuga.

  1. Ogni cosa trova il proprio posto, sempre.
    Adun tratto ti accorgi che, sorprendentemente, il ”dovrei” e’ diventato ”ho fatto”.
    E ti emozioni, perche’ quasi non credi di esserci riuscita 🙂

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