Star Wars III: La vendetta dei Sith, meglio conosciuto come “Je l’avemo fatta”.

Finalmente sta finendo amici. L’ultima volta ci siamo annoiati moltissimo, stavolta probabilmente pure, ma almeno son sbronza e forse non me ne accorgerò. Iniziamo.

IL MALE È OVUNQUE, attenzione, signori.

Finalmente una vera guerra stellare nello spazio, con le navicelle tipo Space Impact del Nokia 3310, pazzesco.

Battaglie come sempre così lunghe che la metà è bastata a farmi desiderare di rileggere D’Annunzio. Ma poi finiscono eh, finiscono e i nostri amati Jedi e il fedelissimo robottino Emilio si ritrovano in terra nemica a non capirci un cazzo, as usual.

I droidi nemici hanno sempre quel tocco paraplegico che sembra non abbian fatto in tempo a montarli nel modo giusto prima delle riprese.

Obi-Wan si ritrova già mezzo crepato da Dooku, che però alla fine se lo piglia nel culo e viene decapitato da Anakin. Quindi riusciamo a liberare il nostro amico Palpatine e andiamo via, senza immaginare che poi quella grandissima merda diventerà nostro grande nemico (SPOILER!).

Adesso, come si chiama questo droide paraplegico con la faccia da capra-cane e la polmonite? Non lo so, ma noi Jedi siamo scappati con la Invisible Hand (no, Adam Smith non c’entra niente, suppongo) e tornati a farci incensare dai nostri compagni, i buoni coi vestiti di juta.

Ora speriamo che Anakin e Padme riescano a rendere un po’ hot questo episodio. E invece, le parole che nessun uomo vorrebbe mai sentire: SONO INCINTA. Zan zan. Da bravo uomo, Anakin ingoia il rospo con nonchalance e finge felicità estrema, lo stronzo.

Non so se avete notato ma, in tutti i film, appena una dice di essere incinta, tempo due secondi e ha già una pancia da 9 mesi, è bellissimo.

Comunque, il droide si chiama Generale Grievous (sì, lo so, lo sapevate, bravi) ed è tornato Yoda a farci la morale (a me e ad Anakin, intendo).

Dopo la mezza litigata tra Ani e consorte, credo sia Carnevale oppure siamo a teatro a guardare uno spettacolo noioso perché non sento gli applausi e la gente è vestita troppo bene. Forse è l’Opera.

Fatto sta che Palpatine parla di GOMBLOTTO! e cerca di mettere Ani contro i maestri Jedi che la sanno lunghissima (chiaramente, mica siamo maestri tanto per dire oh). Dopo tutto ‘sto pippone, anche un idiota avrebbe capito che Palpatine non è proprio un amicone Jedi, ma Ani no.

Ani è un ingenuo, Ani è buono, Ani è un imbecille vero, duro e puro.

Finisce che, naturalmente, ci va Obi-Wan a combattere i nemici e qui capiamo che Grievous è uno dei personaggi più ridicoli di tutta la saga (e noi abbiamo avuto lo spacciatore portoricano eh) ma la mossa delle quattro spade laser è stata comunque esteticamente apprezzabile.

Intanto, strano ma vero, dopo che Palpatine ha ripetuto tremila volte “LATO OSCURO DELLA FORZA”, Anakin ha capito che forse forse il cancelliere è un nemico. Ma la tenerezza, signori.

Però, siccome abbiamo detto che Ani è un po’ un coglione (sorvoliamo su quanto sia UN CANE l’attore che lo interpreta, mi sento buona), che fa? Mentre il maestro Jedi negro ammazza Palpatine, lui si fa venire le crisi da lato oscuro e lo fa ammazzare, salvando Palpatine che lo trasforma in Darth Vader, il nostro eroe positivo. Ah, no.

Poi è solo guerra, morte, distruzione, iguane giganti, Chewbacca che piange e Yoda che parte. LA CATASTROFE. Per fortuna ho ancora il vino.

Anakin-Darth Vader intanto ammazza chiunque, mentre Palpatine manda videomessaggi come Berlusconi. Non a reti unificate, con la stessa faccia da culo, intendo.

E su “l’amore non ti salverà” che Ani dedica a Padme, io avrei chiuso il film rendendolo perfetto.

Invece no, Lucas, TU SEI PROLISSO, CAZZO.

Segue combattimento infinito nella lava tra Obi-Wan e Anakin ormai pazzissimo. Tutto molto drammatico, storie di delusione e fratellanze finite. Lacrime e spade laser.

Però abbiamo capito perché Darth Vader è tutto imbardato: si è ustionato nel Vesuvio per cui è brutto in culo.

Poi ho una notizia buona e una cattiva: la buona è che sono nati i figli di Padme e sono due gemelli (Luke e Leila); quella cattiva è che Padme è morta di depressione per colpa di quella merda del marito e i figli sono andati in adozione, separatamente.

E questo è il principio di tutti i nostri problemi. Adesso, se volete, riguardatevi tutti gli episodi dall’inizio. Io mi prendo una pausa.

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