A qualcuno piace casto

 Mi sembra giusto condividere i drammi personali.

Una frase che odio tantissimo e per cui ammazzerei di botte tutti quelli che  la pronunciano è la seguente: “Tanto tu sei donna, puoi scopare quando vuoi, basta che schiocchi le dita”.

Adesso, io è una vita che sento questa leggenda dell’uomo-coniglio che, fosse per lui, i vestiti non servirebbero perché tanto lui starebbe sempre nudo a letto o su un prato, in ascensore, negli spogliatoi della palestra, in macchina, sopra la scrivania, sul terrazzo dei vicini, alle poste, in sala raggi, sulla ruota panoramica, ovunque insomma, sempre a scopare.

SEMPRE.

Dov’è il problema? Da nessuna parte, ovvio. A chi non piace far sesso? Spero nessuno alzi la mano perché non vorrei essere io a dirvi che forse forse vi serve un aiuto, e non parlo di Sex Therapy, qua serve una terapia d’urto di quelle aggressive. Non ringraziatemi, tranquilli.

Agli uomini piace fare sesso, dicono. E la cosa potrebbe riempirmi di gioia, se non fosse per il piccolo (enorme) particolare non trascurabile qui egregiamente rappresentato da LA MIA SFIGA.

Io penso che ognuno di noi nasca per un motivo, abbia un obiettivo da perseguire, sia predisposto per un determinato compito. Ecco, il mio compito è quello di attrarre casi umani, prima di tutto, ma questo mi sembra piuttosto comune, da quello che ho capito sentendo in giro. Allora passiamo all’asso nella manica, la Missione, diciamo : attrarre uomini a cui il sesso pare faccia schifo assai.

Converrete con me che questa immane tragedia, oltre a evidenti scompensi ormonali, potrebbe procurarmi anche profonde depressioni e cali dell’autostima, considerato il fatto che non sarò esattamente *nomedibonazzachevifaresteora, però insomma, secondo me ce la posso fare a non finire nel cestino dell’umido. O no? (seguono commenti positivi sulla sottoscritta, grazie)

Ok, arriviamo al dunque.

Appurando che quelli che incontri al bar, e che dopo 2 secondi ti han già rapita e sbattuta nel bagno delle donne senza pietà, io non li incontro MAI, vediamo cosa si trova in compenso.

  • Uomo a cui ti lega grande affinità mentale, molto attratto anche fisicamente da te e viceversa, con cui si stabilisce relazione senza troppi impegni e che si fa venire l’ansia da prestazione (che come sapete crea mancate erezioni) perché la tua emancipazione lo inibisce. Si evita dunque il sesso, a un certo punto per disperazione, ma in compenso grandi chiacchierate sui massimi sistemi. Certo, molto divertente.
  • Uomo abbastanza chiavabile, simpatico, bel culo, a cui ti lega fondamentalmente la voglia zero di avere relazioni. Concetto che l’uomo in questione ti ripete fin troppo spesso facendoti immaginare chiuse incredibili con sporadiche pause cibo e pipì. Conclusione: appena l’uomo suddetto raggiunge la superficie del tuo letto, è colto da improvviso e fastidioso desiderio di farti i GRATTINI* evitando come la peste l’atto sessuale. E quindi niente ciao scusa è tardi e io ho solo un cuscino.
  • Uomo a cui non ti lega assolutamente nulla fuorché una crisi ormonale, per cui ti convinci che potresti anche andare a letto con qualcuno che non rientra precisamente nei tuoi canoni estetici, tipo perché ha le mani piccole e quindi cristo proprio non posso, però ok, per stasera può andare. E invece no, perché tutti i complimenti che il suddetto ti faceva davanti alle birre che hai ingerito per trasformarlo in Orlando Bloom, non erano la solita strategia del playboy che ci proverebbe anche con i cuscini con la foto di Marilyn. No, lui si è convinto che potrebbe amarti e quindi non può salire a casa tua la prima sera perché rovinerebbe tutto. MA CHI CAZZO TE L’HA DETTO? Qui ovviamente scatta la strategia del: non posso impegnarmi, prima ero un uomo, domani parto militare in Cambogia, penso di essere attratta dalle donne, sono un eunuco, scusa addio.
  • Uomo intelligente, interessante sopra la media, a cui ti lega prettamente la curiosità di relazionarti a mondi diametralmente opposti al tuo. Al primo incontro casuale conoscitivo, seguono grandi conversazioni audaci a sfondo sessuale che fanno ben sperare. Incontro successivo, pieno di autoreggenti e slip ricamati di illusione, si conclude con un mezzo ditalino poco soddisfacente e la mia fuga notturna verso casa. Tranquillo, vado da sola, magari trovo qualcuno per strada che continui il lavoro che hai sprecato.

No, ma dico, è colpa mia? Ho la faccia di una che cerca l’amore vero? O di una che al primo appuntamento non ve la darebbe? Boh.

*non ho niente contro i grattini, ma c’è una regola ben precisa: o prima o dopo il coito. Oppure sei mia madre.

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16 Pensieri su &Idquo;A qualcuno piace casto

  1. Boh. Generazioni rovinate dall’internet del porno? Forse sei anche tu un po’ caso umano, rovinata dall’internet del porno? Chiediamo la decadenza a youporn, youjizz etc?

  2. Non ce l’ha detto nessuno, è una legge non scritta, come “fissa il muro davanti a te mentre usi i pisciatoi all’autogrill”

    È istinto. Lo sappiamo tutti che, essendo brutti, ci stiamo covando quest’eiaculazione da mesi. Una volta perso tutto il testosterone la figa fa paura e ribrezzo!

    Quindi si cercano scuse, e “potrei amarti” è quella che ti fa fare la figura del figo sensibile.

    Saluti dalla Cambogia

  3. Indubbiamente l’epoca attuale è fortemente segnata dalla diffidenza nei rapporti interpersonali, nonché connotata da un pesante individualismo. A ciò bisogna aggiungere Internet in quanto tale, non soltanto uno o più siti in particolare, che assuefà alla realtà virtuale, così comoda, così semplice, a differenza della vita reale che è sempre complessa ed imprevedibile.

      • Queste sono due parole che mi fanno incazzare.
        La prossima volta scriverò un commento che ti faccia dire “fanculo” o meglio ancora scrivere un insulto.
        Sei buffo. Una cosa che mi fa incazzare.

    • Non era mia intenzione, è uno dei grandi problemi delle parole suppongo: ognuno le interpreta come crede. Era solo un modo come un altro per dire “ho sorriso”.
      E comunque va bene, non sei buffo, mi hai fatto solo sorridere e ingigantire l’ego per qualche minuto.

      • M’incazzo con poco, non è grave, anzi.
        E’ un gioco o una mia deformazione. Se sono incazzato nero non lo dico, se una cosa così mi fa incazzare, è pure divertente. E sorrido anche io. Ma che te lo dico a fare.

      • E’ una cosa (difetto-accio) che m’accompagna da tempo, poi si smorza. Ma questi non sono più commenti all’omocasto e a chi viene a leggere non importa. Ma tant’è, un’eccezione e dire che i messaggi in luogo pubblico o quasi…Due o tre avevo detto.

      • Magari non li leggerà nessuno invece. E poi si finisce sempre per aprire mille parentesi e divagare e perdere il punto. E il punto era che avevi un bel po’ di cose da fare e ti stai rubando il tempo.

  4. Le cose da fare mutano, si trasformano mentre la notte si fa più nera, il silenzio può entrare dalla finestra e il tempo si dilata. Magari non li leggerà nessuno, o forse sì. Sono sempre stato restio a questa forma di comunicare. Mi rubo il tempo, lo prendo, lo faccio mio e non c’è l’ombra di un giustiziere del mio tempo con le manette e la pistola, anche la notte sta andando a farsi benedire. Una volta su forum e simili erano accoltellate e parole come pugni. Poi me ne sono andato, cominciando a rubarmi il tempo in un altro modo. Tanto per cambiare.

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