3 secondi forse

Poi ho avuto un’illuminazione. Non solitudine, nemmeno desiderio d’affetto. Un bacio sulla fronte. Banale. Inatteso. Protezione. Era bisogno di essere protetti come gli oggetti preziosi, come le scatole imballate con su scritto fragile, i cuccioli di gatto abbandonati. La pubblicità della Barilla. Così. Un pianoforte triste. La pioggia. La pioggia incessante e fuori c’è il sole. 30 gradi. Un bacio. Un bacio sulla fronte. E i muri. I muri altissimi e le porte blindate e le rocce. Le rocce impenetrabili. Tutto a un tratto è crollato. Tutto è crollato. 10 secondi. 10 secondi e zero spalle. Le spalle su cui si fanno umidi i va tutto bene. Va tutto bene. Andrà tutto bene. Forse. Un bacio sulla fronte. Un bacio sui miei forse. 3 secondi. Un pugno nello stomaco. Fortissimo. Un pugno violento. Avrei preferito un pugno violento. In pieno volto. Il sangue sulle mani. Lo stordimento senza lacrime. Avrei preferito sporcarmi le mani e tornare a casa correndo.

Sono rimasta.

Incastrata tra le birre e il fumo. Nelle labbra. Nel sapore del sangue sulle labbra. Sono rimasta e io non resto mai. Invece resto sempre. Poi ho avuto un’illuminazione. Resto sempre senza esserci davvero.

E sbaglio sempre il finestrino da cui guardare la vita lenta che mi scorre negli occhi.

 

Annunci

Un pensiero su &Idquo;3 secondi forse

  1. Questo post è già uno dei miei preferiti. Nella top5 aggiungerei.
    I miei complimenti per come riesci a trasmettere stati d’animo con le parole.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...