Interstellar: i buchi neri sono bellissimi ma non ci vivrei

 

*NO SPOILER! POTREBBE CONTENERE TRACCE DI POP CORN*

 

Eccoci dopo mesi o anni a guardare un film di fantascienza contro la mia volontà per sviluppare il mio lato nerd. Devo essere sincera: se non mi avessero obbligato non l’avrei mai visto perché preferisco altri generi e sopratutto perché chi se li accolla 169 minuti di film? Non io, no.

Invece, tu guarda il mondo che bizzarro, oggi mi hanno costretto. Avevo delle riserve e molti timori, quali bestemmiare nel cinema o addormentarmi, però è successo che sono solo morta di ansia perché la claustrofobia, morire nello spazio  e tutti i miei problemi che avevo già raccontato a suo tempo.

Interstellar è uno di quei film che stanno dividendo il pubblico in due squadre ben distinte e lontanissime tra loro: la prima squadra la chiameremo “capolavorone” mentre la seconda “busta de piscio”. Non ci sono sfumature: o ti sembra bellissimo o fa schifo al cazzo.

Io sono sempre molto diffidente sui film di fantascienza perché non me ne frega niente della realtà che non esiste, a me piacciono i documentari, le cose vere (sì, sono pallosa embé?), mi rompono il cazzo gli effetti speciali e tutte quelle cose che WOOOOOOOW che figata non esiste! Quindi sono arrivata al cinema già convinta che avrei odiato tutti, e invece ho dovuto ricredermi e poi ho imparato tantissime cose, come sempre.

Il film parte con un incubo del protagonista, Matthew McComesechiama (quello che dite sia figo e che io dico MAH), e subito entra in scena sua figlia super rompicojoni che si capisce subito sarà la protagonista indiscussa della storia e che costringe suo padre (un ingegnere che ha regalato poi le sue braccia all’agricoltura) a farle un pippone sulla supremazia della scienza.

Si continua poi con un timido accenno di classismo cui segue un delirio grillino complottista niente male. Purtroppo a Nolan della politica e di fare la lotta di classe non fregava un cazzo, quindi andiamo pure avanti a parlare della minaccia alla terra e della fine del mondo imminente causa riscaldamento globale e scarsità delle risorse.

Potremmo semplicemente morire tutti, perché alla fine ce lo meritiamo considerando l’assoluto disinteresse nei confronti della terra e del futuro prossimo poiché, come disse il buon Ulrich Beck, non abbiamo assolutamente la percezione del pericolo cui andiamo incontro perché non imminente o, come dico io, lo sappiamo ma non ce ne frega comunque un cazzo.

Nolan, dicevo, non vuole farci morire anche perché siamo ancora a mezz’ora e dobbiamo riempire le prossime 2 ore in qualche modo, quindi partiamo in una missione spaziale alla ricerca di un altro pianeta dove traslocare.

Poi eccetera eccetera fino alla fine del film. Non continuo perché dovrei fare spoiler ma adesso farò un elenco su altre cose importanti che potete imparare sulla vita nello spazio:

 

1. Lo spazio mette ansia, tantissima ansia

2. Nello spazio i tuoi capelli sono sempre sporchi e i tuoi capezzoli sempre turgidi

3. Nello spazio i buchi neri somigliano a Napoleone

4. Stringere la mano a un buco nero è molto scenografico ma stupido

5. Nello spazio non invecchi ma solo se non sei claustrofobico

6. Se sei bello, nello spazio non c’è posto per te

7. Se metti la tuta da astronauta e sei donna ti viene l’affanno

8. Puoi metterti delle vestaglie da lord inglese e nessuno ti prende per il culo

9. Puoi metterti anche delle salopette bianche da gelataio e sembrare comunque ridicolo come sulla Terra

10. Se arrivi su un altro pianeta prima ti sembra il golfo di Napoli, poi però diventa la California ma col 30% di gravità in più

11. Puoi anche attraccare sul mare ma non è una buona idea se non sei una nave

12. Se vai di fretta puoi spaccare le nuvole e nessuno ti arresta per devastazione

13. Puoi fare a cazzotti quanto ti pare tanto non ti caga nessuno

14. Nello spazio se fai lo stronzo poi vieni punito (da qui la cosiddetta legge marziale, da Marte, appunto, grande esempio di civiltà e giustizia nella galassia)

15. Probabilmente non farai sesso per qualche anno, un po’ come sulla terra.

 

Un ultimo pensiero mi sento di dedicarlo a tutti quelli che hanno fatto la punta al cazzo al film per le questioni scientifiche, come se qualcuno guardasse i film di fantascienza come fossero i documentari della Nasa e dire loro che li capisco, perché è evidente che ci siano degli errori madornali dato che sappiamo tutti che la formula della relatività è

Esticazzi=MeCojoni²

trasferimento

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10 Pensieri su &Idquo;Interstellar: i buchi neri sono bellissimi ma non ci vivrei

  1. Io ho imparato che invece di ammazzare i miei nemici posso infilarmi in un buco nero per qualche giorno e poi tornare a godermi la scena di quando la badante gli cambia i pannoloni; se poi gli faccio anche una foto posso fargliela trovare in un buco del muro 60 anni prima e spassarmela alle loro spalle con discreto anticipo.
    Perchè il tempo è una grande opportunità, quando ne hai capito le potenzialità! Se penso a come lo stiamo sprecando… 😦

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